
Poetica della compagnia
Il nostro nome nasce dall'incontro con “Alice nello specchio” di Lewis Carroll e la nostra idea di scienza.
Non sono le risposte che troverà Alice che ci interessano, ma il suo il viaggio e come lo affronta. Alice infatti si pone quesiti, dubita, si lascia incantare.
La sua curiosità diventa così grande che l'unica via di uscita è tuffarsi attraverso lo specchio, alla ricerca delle risposte.
Per noi la scienza è molto simile al viaggio di Alice, un viaggio di scoperta e di meraviglia, che passa attraverso la forma di narrazione più umana: il teatro.
La sfida è per noi capire se esiste ed è possibile un teatro-scienza.
Ciò fa della compagnia un gruppo di ricerca sulla comunicazione della scienza e del suo linguaggio.
Alla base della poetica della Compagnia c’è infatti la costante ricerca di un teatro che non porti risposte nello spettatore, ma che accenda in lui la curiosità che possa essere un punto di partenza per una ricerca personale.
La Scienza nello specchio propone una drammaturgia con forti basi scientifiche, ma a fondo umoristico attraverso una messa in scena assolutamente teatrale.
Un teatro fisico, in cui i corpi narrano e lasciano nello spettatore suggestioni e emozioni.
Perché la scienza è un grande racconto e ai noi piace raccontarla così: con i corpi sulla scena.